Perché D-SHIELD e MAGCELL sono inseparabili per massimizzare i benefici della vitamina D?
La sinergia tra D-SHIELD e MAGCELL è biochimica e indispensabile: il magnesio è il cofattore essenziale per gli enzimi che convertono la vitamina D nella sua forma attiva (calcitriolo) a livello epatico e renale. Senza adeguati livelli di magnesio, anche integrando vitamina D i livelli ematici restano bassi e i benefici limitati. Il magnesio attiva inoltre le proteine che facilitano l’assorbimento intestinale della vitamina D e regola i recettori VDR sulle cellule. Questa combinazione ottimizza l’assorbimento del calcio, il metabolismo energetico, l’equilibrio del sistema immunitario e il sonno.
Cosa succede se assumo vitamina D senza magnesio?
Assumere vitamina D senza magnesio può causare due problemi: la vitamina D non si attiva correttamente perché gli enzimi epatici e renali richiedono magnesio per convertire il colecalciferolo (D3) in calcitriolo (forma attiva); l’integrazione di alte dosi di vitamina D aumenta il fabbisogno di magnesio e può aggravare una carenza preesistente, causando crampi muscolari, stanchezza e disturbi del sonno. Studi dimostrano che senza magnesio adeguato, anche con buona esposizione solare o integrazione, i livelli di 25(OH)D3 nel sangue restano bassi, creando una “resistenza alla vitamina D”.
Come il magnesio pidolato migliora la qualità del sonno?
Il magnesio pidolato di MAGCELL migliora il sonno attraverso molteplici meccanismi: agisce come agonista del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso, potenziandone l’effetto calmante e rilassante; è antagonista del glutammato, neurotrasmettitore eccitatorio che mantiene il cervello in stato di allerta; regola i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress che disturba il sonno; rilassa la muscolatura riducendo tensione e crampi notturni. Il formato pidolato garantisce rilascio graduale senza effetto lassativo, permettendo un’azione prolungata durante tutta la notte.
Perché D-CELL fornisce 2000 UI di vitamina D invece di dosaggi più bassi?
Le 2000 UI di vitamina D per capsula di D-CELL rappresentano il dosaggio ottimale per raggiungere e mantenere livelli ematici di 25(OH)D3 superiori a 30 ng/ml, considerati adeguati per tutti i benefici extra-scheletrici (immunità , riduzione infiammazione, controllo glicemico). Le vecchie raccomandazioni di 400-800 UI sono insufficienti per la maggior parte della popolazione, specialmente in Italia dove oltre il 70% degli adulti ha carenza o insufficienza di vitamina D. Il formato da 2000 UI permette personalizzazione: 1 capsula/giorno per mantenimento, 2-3 per osteoporosi o patologie autoimmuni, fino a 4 in fasi acute sotto controllo medico.
Quali sono i segni di carenza di magnesio che indicano la necessità di MAGCELL?
I 12 sintomi principali di carenza di magnesio includono: crampi muscolari, spasmi e contrazioni involontarie (soprattutto notturni); affaticamento cronico e debolezza muscolare; disturbi del sonno, insonnia, sonno non ristoratore; ansia, irritabilità , nervosismo; mal di testa ed emicranie frequenti; palpitazioni e aritmie cardiache; stipsi; sindrome premestruale intensa; sensibilità al rumore e alla luce; parestesie (formicolii); difficoltà di concentrazione; pressione alta. La carenza è molto diffusa perché il magnesio si riduce con stress, sport intenso, caffeina, alcol e diuretici.
Il magnesio pidolato di MAGCELL può causare diarrea come altri integratori di magnesio?
No, il magnesio pidolato ha una biodisponibilità superiore e rilascio graduale che evita l’effetto lassativo tipico di forme come ossido o cloruro di magnesio. Queste forme economiche hanno scarso assorbimento (4-5% per l’ossido) e il magnesio non assorbito richiama acqua nell’intestino causando diarrea. Il magnesio pidolato, essendo chelato con l’acido pidolico, viene assorbito efficientemente a livello intestinale e garantisce uptake intracellulare ottimale senza disturbi gastrointestinali, rendendolo ideale per trattamenti prolungati e dosaggi terapeutici.
Per quanto tempo va assunto il Kit Vitamina D + Magnesio?
La durata dipende dall’obiettivo: per correggere una carenza documentata di vitamina D (livelli <20 ng/ml) servono almeno 2-3 mesi di integrazione continuativa con successivo controllo ematico; per mantenimento in soggetti a rischio (scarsa esposizione solare, anziani, pelle scura, malassorbimento), l’assunzione andrebbe proseguita per tutto l’anno, specialmente nei mesi invernali da ottobre a marzo; per patologie croniche (osteoporosi, tiroidite autoimmune, fibromialgia, sindrome metabolica), il trattamento è continuativo sotto supervisione medica. Il magnesio va integrato quotidianamente perché partecipa a oltre 300 reazioni enzimatiche che avvengono costantemente.