La menopausa è la conclusione definitiva dei cicli mestruali, legata al progressivo esaurimento della funzione ovarica. Si conferma a posteriori, dopo 12 mesi consecutivi senza mestruazioni; in Italia l’età media in cui si verifica è di circa 51 anni. Non è una malattia ma una tappa fisiologica della vita della donna. Il calo degli estrogeni che la accompagna, però, modifica il funzionamento di molti tessuti e i suoi effetti possono farsi sentire per anni: sul sonno, sull’umore, sul metabolismo e sulle ossa.
Le fasi della menopausa
Il passaggio è graduale e si articola in tre momenti:
- perimenopausa, spesso chiamata premenopausa: in genere tra i 40 e i 50 anni i cicli diventano irregolari e i livelli ormonali oscillano in modo ampio. È la fase più instabile, in cui compaiono spesso i primi disturbi, descritti nella guida ai sintomi della premenopausa;
- menopausa: coincide con l’ultima mestruazione, riconosciuta come tale solo dopo un anno senza ciclo;
- postmenopausa: gli anni successivi, in cui l’organismo si adatta a livelli di estrogeni stabilmente bassi.
Quando il ciclo si interrompe prima dei 40 anni si parla di insufficienza ovarica primaria: riguarda circa l’1% delle donne e va sempre valutata dal medico.
I sintomi più frequenti
Oltre l’80% delle donne riferisce almeno un disturbo durante la transizione. I più comuni sono:
- vampate di calore e sudorazioni notturne, che interessano circa il 75-80% delle donne e, secondo lo studio SWAN, durano in mediana 7,4 anni: cause e fattori scatenanti sono spiegati nell’approfondimento sulle vampate di calore;
- risvegli notturni e sonno meno ristoratore;
- irritabilità, sbalzi d’umore e difficoltà di concentrazione;
- secchezza delle mucose;
- aumento del grasso addominale, anche a parità di peso;
- rigidità e fastidi articolari.
Intensità e combinazione dei disturbi variano molto da una donna all’altra: la guida ai sintomi della menopausa li descrive uno per uno.
Cosa cambia nell’organismo dopo la menopausa
Gli estrogeni non regolano solo il ciclo mestruale. Il loro calo incide su diversi distretti:
- ossa: nei primi anni dopo l’ultima mestruazione la densità minerale ossea si riduce più rapidamente;
- muscoli: la massa muscolare tende a diminuire, con effetti su forza e dispendio energetico;
- metabolismo: il grasso si sposta verso l’addome e la sensibilità all’insulina può ridursi;
- assetto lipidico: colesterolo LDL e trigliceridi tendono ad aumentare;
- mucose urogenitali: diventano più sottili e cambiano pH e flora vaginale, uno dei motivi per cui dopo la menopausa gli episodi di cistite possono diventare più frequenti.
Menopausa: alimentazione e stile di vita
Le abitudini quotidiane sono la base su cui poggia qualsiasi integrazione:
- proteine: 1,2-1,6 g per chilo di peso corporeo al giorno, distribuite nei pasti, per sostenere la massa muscolare;
- calcio e vitamina D dagli alimenti (latte e yogurt, formaggi stagionati, pesce azzurro, verdure a foglia verde, acque ricche di calcio) e da una regolare esposizione alla luce solare;
- esercizio contro resistenza almeno 2 volte a settimana, insieme a camminata o altra attività aerobica;
- meno fattori scatenanti delle vampate: alcol, caffeina, cibi piccanti, fumo e ambienti troppo caldi;
- sonno e gestione dello stress: orari regolari, camera fresca e momenti di recupero aiutano a limitare risvegli e irritabilità.
Integrazione naturale
Accanto all’alimentazione e allo stile di vita, può essere utile un supporto a base di estratti vegetali titolati:
- MENORIM riunisce trifoglio rosso (600 mg per dose, pari a 48 mg di isoflavoni), cimicifuga, agnocasto, dioscorea e angelica. Trifoglio rosso, cimicifuga, dioscorea e angelica contribuiscono al benessere della donna nel periodo della menopausa; l’agnocasto favorisce la regolarità del ciclo mestruale. Per questo la formula si rivolge sia alle donne in menopausa sia a quelle che attraversano la fase di transizione che la precede.
Non esiste un integratore adatto a tutte: la scelta dipende dal disturbo prevalente, come spiega la guida su come scegliere gli integratori per la menopausa.
Quando rivolgersi al medico
È opportuno parlarne con il medico o con il ginecologo quando i disturbi incidono sulla qualità della vita, quando il ciclo si interrompe prima dei 40 anni, in caso di sanguinamenti abbondanti durante la transizione o di qualsiasi perdita di sangue dopo la menopausa. Il confronto con lo specialista è utile anche prima di assumere estratti vegetali con possibile attività ormono-simile, soprattutto in presenza di una storia di tumori ormono-sensibili o se si assumono farmaci ormonali.
Posologia
- MENORIM: 2 capsule al giorno, con un bicchiere d’acqua
Per la presenza di isoflavoni e di estratti a possibile attività ormono-simile, MENORIM è sconsigliato in gravidanza e allattamento e non va utilizzato in caso di disfunzioni o malattie epatiche. Se si assumono farmaci ormonali o in presenza di condizioni sensibili alle variazioni ormonali, consultare il medico prima dell’uso.