Descrizione e Caratteristiche
L’angelica (Angelica sinensis), nota anche come dong quai o, in cinese, dang gui, è una pianta medicinale ed edibile della tradizione cinese, di cui si utilizza la radice. Nella medicina tradizionale è impiegata da lungo tempo per il benessere femminile, in particolare in relazione alla regolarità del ciclo mestruale, ed è diffusa come prodotto salutistico in Cina, Giappone e Corea. Tra i suoi componenti bioattivi figurano polisaccaridi, ligustilide e acido ferulico; la radice contiene inoltre derivati cumarinici naturali. Gli estratti della radice possono essere titolati in ligustilide.
Funzioni Principali
- Benessere in menopausa: l’angelica contribuisce al benessere della donna nel periodo della menopausa ed è tra gli estratti vegetali impiegati negli integratori per il benessere femminile.
- Tradizione d’uso: nella medicina tradizionale cinese è impiegata per il benessere femminile e la regolarità del ciclo, nell’ambito dell’equilibrio ormonale della donna.
- Componenti bioattivi: la radice apporta polisaccaridi, ligustilide e acido ferulico, oltre a derivati cumarinici naturali.
- Estratto titolato: l’estratto della radice può essere titolato in ligustilide, che ne esprime il contenuto.
Evidenze Scientifiche
Le prove cliniche sull’angelica assunta da sola sono scarse: una revisione degli studi randomizzati sulle medicine complementari per i sintomi della menopausa (Kronenberg e Fugh-Berman, Annals of Internal Medicine, 2002) riporta per l’angelica un singolo studio clinico, senza effetti sulle vampate di calore. Nello studio randomizzato in doppio cieco di Hirata et al. (Fertility and Sterility, 1997) 71 donne in postmenopausa con vampate di calore sono state seguite per 24 settimane: rispetto al placebo l’angelica non ha modificato lo spessore dell’endometrio né la maturazione delle cellule vaginali, segno dell’assenza di risposte di tipo estrogenico, e non ha ridotto in misura maggiore i sintomi della menopausa. In studi sugli animali, invece, un estratto standardizzato della radice ha mostrato attività estrogenica (Circosta et al., Phytotherapy Research, 2006).
Va considerata la possibile interazione con gli anticoagulanti: è descritto un caso di potenziamento dell’effetto del warfarin, con valori dei test della coagulazione (INR) più che raddoppiati dopo quattro settimane di assunzione contemporanea (Page e Lawrence, Pharmacotherapy, 1999), e una revisione pubblicata su The Lancet (Fugh-Berman, 2000) include l’angelica tra le piante con possibili interazioni con il warfarin. In caso di assunzione di anticoagulanti come il warfarin è necessario il parere del medico.