Descrizione e Caratteristiche
Lactobacillus è un genere di batteri Gram-positivi produttori di acido lattico che, insieme ai bifidobatteri, costituiscono una parte importante della flora intestinale dell’uomo e degli altri mammiferi. I lattobacilli fermentano gli zuccheri producendo acido lattico e sono impiegati nella produzione di alimenti fermentati come yogurt, formaggi, crauti e sottaceti; insieme ai bifidobatteri sono anche i microrganismi impiegati più spesso negli integratori di fermenti lattici. Tra le specie utilizzate negli integratori figurano L. acidophilus, L. crispatus, L. jensenii, L. gasseri e L. plantarum, quest’ultimo ampiamente diffuso negli alimenti fermentati di origine vegetale. All’interno di ciascuna specie i singoli ceppi vengono identificati con una sigla, perché gli effetti osservati negli studi possono variare da un ceppo all’altro. La quantità apportata si indica come numero di cellule vive per dose giornaliera.
Funzioni Principali
- Equilibrio della flora batterica intestinale: i lattobacilli favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale.
- Produzione di acido lattico: fermentano gli zuccheri disponibili producendo acido lattico.
- Componenti fisiologici del microbiota: diverse specie del genere fanno parte dei microrganismi fisiologicamente presenti nel microbiota umano.
- Complementarità con i bifidobatteri: insieme al genere Bifidobacterium costituiscono una parte importante della flora intestinale umana; entrambi sono batteri Gram-positivi produttori di acido lattico.
- Alimenti fermentati: sono impiegati nella produzione di numerosi alimenti fermentati, dai latticini alle verdure fermentate.
Evidenze Scientifiche
Secondo la definizione condivisa a livello internazionale, formulata da FAO e OMS e ribadita nel 2014 dal consenso dell’International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics (Hill et al., Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology), i probiotici sono microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio alla salute dell’ospite. Una revisione sistematica di 228 studi (McFarland et al., Frontiers in Medicine, 2018) ha documentato che l’efficacia dei probiotici è specifica sia per il ceppo sia per l’ambito di impiego: anche all’interno delle stesse specie di Lactobacillus alcuni ceppi hanno mostrato effetti e altri no. Secondo gli autori i risultati ottenuti con un ceppo non vanno quindi estesi automaticamente ad altri ceppi della stessa specie.
Nel 2020 una revisione tassonomica basata sull’analisi dell’intero genoma (Zheng et al., International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology) ha suddiviso il genere Lactobacillus, che contava 261 specie, in 25 generi. Nel genere Lactobacillus in senso stretto sono rimaste specie adattate all’organismo che le ospita, come L. crispatus, L. jensenii e L. acidophilus, mentre altre specie hanno ricevuto un nuovo nome: Lactobacillus plantarum, per esempio, è oggi classificato come Lactiplantibacillus plantarum. Il termine «lattobacilli» resta in uso per indicare l’insieme di questi microrganismi.