Cimicifuga

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Descrizione e Caratteristiche

La cimicifuga (Cimicifuga racemosa), oggi denominata anche Actaea racemosa e conosciuta nei paesi di lingua inglese come black cohosh, è una pianta di cui si utilizza il rizoma. È tra le specie vegetali più impiegate per il benessere femminile, in particolare nel periodo della menopausa. Gli estratti possono essere titolati in glicosidi triterpenici. A lungo la sua attività è stata attribuita a un’azione di tipo ormonale; una revisione sistematica degli studi sperimentali in vitro e sugli animali (Borrelli et al., Life Sciences, 2003) non ha però riscontrato un’azione estrogenica e ha indicato piuttosto un’attività a livello centrale, i cui composti responsabili restano da definire.

Funzioni Principali

  • Benessere in menopausa: la cimicifuga contribuisce al benessere nel periodo della menopausa ed è tra gli estratti vegetali impiegati negli integratori per il benessere femminile.
  • Ciclo mestruale: contribuisce al contrasto dei disturbi del ciclo mestruale, nell’ambito dell’equilibrio ormonale femminile.
  • Funzionalità articolare: alla cimicifuga è riconosciuto un ruolo anche sulla funzionalità articolare.
  • Meccanismo non estrogenico: gli studi sperimentali indicano un’attività a livello centrale piuttosto che un effetto di tipo ormonale.
  • Estratto titolato: l’estratto del rizoma può essere titolato in glicosidi triterpenici, che ne esprimono il contenuto.

Evidenze Scientifiche

Le evidenze cliniche sulla cimicifuga sono contrastanti. La revisione Cochrane del 2012 (Leach e Moore), con 16 studi randomizzati e 2.027 donne in peri e postmenopausa che assumevano preparati a base della sola cimicifuga, non ha rilevato differenze significative rispetto al placebo nella frequenza delle vampate di calore né nei punteggi dei sintomi della menopausa, giudicando le prove insufficienti. Una meta-analisi più recente pubblicata su Menopause (Sadahiro et al., 2023), con 22 studi e 2.310 donne, ha invece associato gli estratti di cimicifuga, da soli o in combinazione con altri ingredienti, a un miglioramento significativo dei sintomi complessivi della menopausa, delle vampate e dei sintomi somatici rispetto al placebo, senza effetti significativi su ansia e umore depresso; la percentuale di abbandoni è risultata simile a quella del placebo.

Sul piano della sicurezza, le autorità regolatorie di Australia, Canada e Unione Europea hanno segnalato una possibile associazione tra cimicifuga e danno epatico. La revisione della United States Pharmacopeia (Mahady et al., Menopause, 2008) ha analizzato 30 segnalazioni: per tutte il nesso causale è stato giudicato soltanto possibile, mai probabile o certo, ma è stata comunque raccomandata un’avvertenza in etichetta. La cimicifuga è sconsigliata in caso di disfunzioni o malattie epatiche, e per l’uso e la durata dell’assunzione è opportuno consultare il medico.

Prodotti NMI che contengono questo ingrediente

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